Ricette

Il momento giusto …

"La scelta è un atto volontario, razionale o impulsivo, che avviene nel momento in cui si presentano più alternative possibili delle quali assumendone una, piuttosto che un'altraa, si può tradurre il giudizio in una successiva e conseguente azione."
cartello-happy

Per tutto c’é un momento giusto, un buon momento, l’istante perfetto per fare una cosa piuttosto che un’altra …

La mia vita, neglu ultimi anni é stata piena di questi momenti, momenti buoni e cattivi, momenti in cui una scelta mi ha portato in un posto piuttosto che in un altro… E non sempre, devo dire, ho azzeccato la scelta.

Ho fatto un giro assurdo, spesso, per arrivare ad un obiettivo che avrei probabilmente raggiunto più in fretta facendo scelte diverse.

Fossi rimasta in Italia, sarei probabilmente giornalista già da due o tre anni, ma io no, ho scelto di partire, di fare il giro lungo, di uscire dal sentiero tracciato, e questa scelta mi ha portato a fare esperienze incredibili che altrimenti non avrei mai fatto, ma mi ha portato anche lontano dalla famiglia, dagli amici e da una certa stabilità di cui sento spesso la mancanza e il bisogno…

Ora che momento é?

Molte nuove scelte si presentano davanti a me, una accanto all’altra e le immagino come molte diverse finestre da cui sbirciare il futuro, crescendo ho iniziato a riflettere sulla conseguenza di certe azioni che ho preso ormai 7 anni fa.

A 20 anni sono partita per l’erasmus, e orami questo tutti lo sapete e da li é stato un concatenarsi di scelte giuste e sbagliate che mi hanno portato ad arrivare dopo vari tour straordinari, qui a Nancy dove mi trovo ora.

valigie

Università? Non università? Celibato? Vita di coppia? Fare amicizie o tenere le distanze? Ricominciare tutto da zero o restre attaccati a vecchi strascichi di vita? Ho vissuto fino ad oggi di impulso, di sensazioni, di emozioni e seguendo solo i miei sogni.

E non ho nessun ripensamento, non rinnego nulla e sempre sulla stessa linea di pensiero ora mi sono trovata da qualche mese a dover scegliere ancora qualcosa di nuovo, per qualche tempo mi é stato proposto di tenere un corso speciale di cucina italiana a New York e ci ho riflettuto, per la prima volta ho pensato realmente a cosa sarebbe stato il seguito di questa nuova avventura e non mi sento di intraprenderla, non sono ancora pronta, a livello culinario e mentale a tenere una classe di cucina, in america, mi piace insegnare ai bimbi, ma non agli adulti, per lo meno non ancora. Questa scelta é quindi fatta, niente sogno Americano, per lo meno non per ora.

E allora che scelta ho preso?

Dove andro’ a vivere a settembre?

Dove mi porterà questa nuova scelta che, fra l’altro, per la prima volta non ho preso da sola?

E cosi, mentre preparo le vaglie per questi qualche giorno a Parigi, preparo anche i primi scatoloni da inviare nel luogo del mistero.

Se vi interessa sapere dove finirà Pomponette, cosa ci riserva il 2014 a me e al blog restate connessi!!!

Torta al Caffè

Pare che noi, gli italiani, siamo proprio fan di quella bevanda amara dal colore poco invitante che comunemente il mondo chiama caffè…

Caffè…

Caffè Michelangiolo, a Firenze, dipinto da Cecioni, il caffè degli artisti per eccellenza.

Caffè Michelangiolo, a Firenze, dipinto da Cecioni, il caffè degli artisti per eccellenza.

Secondo la media, gli italiani, ogni anno spendono 25miliardi di euro in caffé, tra quello che si beve al bar, quello che acquistiamo al supermercato, le dosette per la caffettiera al lavoro e quello che usiamo per fare i dolci…

Siamo per altro uno dei popoli che paga il prezzo più basso per il caffè al bar, il costo per un espresso varia tra i 70 centesimi al sud e 1,10€ al nord… se si esclude un simpatico barettino di piazza San Marco a Venezia che vende il suo caffè (probabilmente fatto d’oro) a circa 5€ …

Insomma grandi spese e grandi passioni per questo liquido proveniente dalle Americhe che é ormai perfettamente integrato nella quotidianità del popolo del Belpaese.

Oggi, l’avrete capito, vi propongo un dolce, davvero semplice da fare e ovviamente a base di caffè! (quante volte ho ripetuto questa parola???)

INGREDIENTI:PicsArt_1396944906327

200 gr di farina
50 gr di mazena o fecola
250 gr di zucchero
3 uova
160 gr di caffè ristretto
120 gr di burro fuso
1 bustina di lievito

30 gr di pinoli

PREPARAZIONE:

Sbattete con una frusta le uova con lo zucchero.

Unite la farina, la maizena e il lievito setacciati,il caffè, il burro fuso e, se vi va potete anche aggiungere delle gocce di cioccolato fondente (ma io purtroppo in casa non ne avevo).

Versate  poi il composto in una teglia imburrata e leggermente infarinata.

Sparpagliate i pinoli sulla superficie della torta e fatela cuocere a 180° per circa 40 minuti.

Sarà perfetta la mattina con il caffélatte o anche a merenda e meravigliosa come dessert accompagnata da un po’ di panna montata.

E intanto se siete interessati alla sotria del caffé vi consiglio un libro davvero completo e ben scritto che io ho letto ancora qualche tempo fa, il suddetto libro si chiama poer l’appunto ” Storia del Caffé” ed é del signor Mark Pendergrast … non so a che prezzo lo vendano in Italia perché io l’ho trovato per caso qui in Francia ad un mercatino del libro usato. Ma sinceramente ho fatto un affarone (o lo penso solo perché sono appassionata di storia?)

E prima di abbndonarvi a questo soleggiato martedi d’aprile vi lascio qualche frase sempre in tema con il caffé, detta qui e là nel mondo.

A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco. 
(Erri De Luca)

Il caffè, per esser buono, deve essere nero come la notte, 
dolce come l’amore e caldo come l’inferno.
(Michail Bakunin)

Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè.
(Thomas Stearns Eliot)

tipi di caffe italiano

 

 

 

Torta al Caffè

Pare che noi, gli italiani, siamo proprio fan di quella bevanda amara dal colore poco invitante che comunemente il mondo chiama caffè…

Caffè…

Caffè Michelangiolo, a Firenze, dipinto da Cecioni, il caffè degli artisti per eccellenza.

Caffè Michelangiolo, a Firenze, dipinto da Cecioni, il caffè degli artisti per eccellenza.

Secondo la media, gli italiani, ogni anno spendono 25miliardi di euro in caffé, tra quello che si beve al bar, quello che acquistiamo al supermercato, le dosette per la caffettiera al lavoro e quello che usiamo per fare i dolci…

Siamo per altro uno dei popoli che paga il prezzo più basso per il caffè al bar, il costo per un espresso varia tra i 70 centesimi al sud e 1,10€ al nord… se si esclude un simpatico barettino di piazza San Marco a Venezia che vende il suo caffè (probabilmente fatto d’oro) a circa 5€ …

Insomma grandi spese e grandi passioni per questo liquido proveniente dalle Americhe che é ormai perfettamente integrato nella quotidianità del popolo del Belpaese.

Oggi, l’avrete capito, vi propongo un dolce, davvero semplice da fare e ovviamente a base di caffè! (quante volte ho ripetuto questa parola???)

INGREDIENTI:PicsArt_1396944906327

200 gr di farina
50 gr di mazena o fecola
250 gr di zucchero
3 uova
160 gr di caffè ristretto
120 gr di burro fuso
1 bustina di lievito

30 gr di pinoli

PREPARAZIONE:

Sbattete con una frusta le uova con lo zucchero.

Unite la farina, la maizena e il lievito setacciati,il caffè, il burro fuso e, se vi va potete anche aggiungere delle gocce di cioccolato fondente (ma io purtroppo in casa non ne avevo).

Versate  poi il composto in una teglia imburrata e leggermente infarinata.

Sparpagliate i pinoli sulla superficie della torta e fatela cuocere a 180° per circa 40 minuti.

Sarà perfetta la mattina con il caffélatte o anche a merenda e meravigliosa come dessert accompagnata da un po’ di panna montata.

E intanto se siete interessati alla sotria del caffé vi consiglio un libro davvero completo e ben scritto che io ho letto ancora qualche tempo fa, il suddetto libro si chiama poer l’appunto ” Storia del Caffé” ed é del signor Mark Pendergrast … non so a che prezzo lo vendano in Italia perché io l’ho trovato per caso qui in Francia ad un mercatino del libro usato. Ma sinceramente ho fatto un affarone (o lo penso solo perché sono appassionata di storia?)

E prima di abbndonarvi a questo soleggiato martedi d’aprile vi lascio qualche frase sempre in tema con il caffé, detta qui e là nel mondo.

A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco. 
(Erri De Luca)

Il caffè, per esser buono, deve essere nero come la notte, 
dolce come l’amore e caldo come l’inferno.
(Michail Bakunin)

Ho misurato la mia vita a cucchiaini di caffè.
(Thomas Stearns Eliot)

tipi di caffe italiano

 

 

 

Flammenkueuche con Zucchine

Secondi | 7 Aprile 2014 | By

Qualche tempo fa avevo pubblicato un piatto tipico d’Alsazia e Lorena, la Flammenkueuche (si legge flamenkuch, senza tutte quelle inutili lettere finali) e l’altro giorno siamo usciti dalla tipicità della tradizione creando una versione leggermente italianizzata.

Per la ricetta dell’impasto per queste “piadine” lorene vi basterà mischiare pochi semplici ingredienti:

250 gr di farina

3 cl di olio

1 pizzico di sale

12 cl di acqua tiepida.

Mischiate il tutto lasciate riposare la pasta e poi stendetela con l’aiuto del mattarello fino a portarla ad uno spessore di 1 o 2 millimetri. Lasciate seccare naturalmente le differenti sfoglie evitando di metterle in un posto troppo freddo o umido.

Ogni città ha ovviamente la sua ricetta per creare questo impasto come succede da noi per le differenti ricette di piadine o per la pasta.

Gli ingredienti base invece per farcirla (o decorarla?) sono più o meno gli stessi e potrete trovarli sull’altro post dedicato a questa specialità d’Alsazia e Lorena.

Questa volta noi l’abbiamo fatta utilizzando, per una Flammenkueuche:PicsArt_1396856789618

1/2 cipolla

1 cucchiaio di panna da cucina

20 gr di pancetta affumicata

1/2 zucchina (cotta in precedenza con un filo di olio e sale)

Una volta farcita la vostra sfoglia infornatela per circa 10 minuti a 180°. Da degustare calda e croccante!

E prima di lasciarvi a questa nuova settimana vi ricordo che potete trovare Pomponette anche su Facebook cliccando qui sotto!

 

Flammenkueuche con Zucchine

Secondi | 7 Aprile 2014 | By

Qualche tempo fa avevo pubblicato un piatto tipico d’Alsazia e Lorena, la Flammenkueuche (si legge flamenkuch, senza tutte quelle inutili lettere finali) e l’altro giorno siamo usciti dalla tipicità della tradizione creando una versione leggermente italianizzata.

Per la ricetta dell’impasto per queste “piadine” lorene vi basterà mischiare pochi semplici ingredienti:

250 gr di farina

3 cl di olio

1 pizzico di sale

12 cl di acqua tiepida.

Mischiate il tutto lasciate riposare la pasta e poi stendetela con l’aiuto del mattarello fino a portarla ad uno spessore di 1 o 2 millimetri. Lasciate seccare naturalmente le differenti sfoglie evitando di metterle in un posto troppo freddo o umido.

Ogni città ha ovviamente la sua ricetta per creare questo impasto come succede da noi per le differenti ricette di piadine o per la pasta.

Gli ingredienti base invece per farcirla (o decorarla?) sono più o meno gli stessi e potrete trovarli sull’altro post dedicato a questa specialità d’Alsazia e Lorena.

Questa volta noi l’abbiamo fatta utilizzando, per una Flammenkueuche:PicsArt_1396856789618

1/2 cipolla

1 cucchiaio di panna da cucina

20 gr di pancetta affumicata

1/2 zucchina (cotta in precedenza con un filo di olio e sale)

Una volta farcita la vostra sfoglia infornatela per circa 10 minuti a 180°. Da degustare calda e croccante!

E prima di lasciarvi a questa nuova settimana vi ricordo che potete trovare Pomponette anche su Facebook cliccando qui sotto!

 

Eloge de l’éphémère, stranezze a Nancy

PicsArt_1396690458612La settimana scorsa abbiamo cambiato l’ora, con le solite conseguenze su tutti, qualche difficiltà ad adattarsi ai nuovi orari, un po di stanchezza in più e qualche salto d’umore.

Ma i francesi non sono stupidi, o per lo meno non sempre, ed ecco cosa hanno pensato qui a Nancy per risollevare gli spiriti.

Dal 30 marzo per una settimana la piazza principale della città, Place Stanislas, é stata invasa da decine di letti con tanto di piumoni e cuscini.

E quest’opera d’arte, questo progetto bizzarro, questi letti insomma erano liberi di essere utlizzati da tutti, ogni mattina i letti erano rifatti, le federe e i lenzuoli cambiati.

La notte questi letti potevano essere utilizzati dai più poveri della città che, anche se solo per qualche tempo hanno avuto coperte calde e pulite in cui rifugiarsi, e al mattino, tra le nuove lenzuola cambiate di fresco si vedeva ogni genere d’uomo usufruire dei comodi materassoni.

Uomini in giacca e cravatta si sedevano sul bordo del letto, si toglievano le scarpe, e di colpo era come se ci si trovasse nelle loro case, e loro, cosi impunemente osservate dai clienti dei bar intorno, si sdraiavano sul letto e facevano un sonnellino.

Donne in dolce attesa riposavano tra le coperte candide, amici si sedevano a prendere l’aperitivo come ad un pigiama party. E l’iniziativa ha velocemente fatto il giro della città.

E la cosa più assurda é il rispetto che i cittadini hanno portato al tutto, nessuno ha rubato le coperte nel cuore della notte (come si sarebbe probabilmente fatto dalle nostre parti),donne e uomini senza fissa dimora han potuto dormire al caldo senza essere allontanati dalle autorità e ogni mattino tutto ricominciava da zero e nuova gente poteva approfittare di questi letti semplici ma confortevoli, prendersi una pausa dalla vita lavorativa, vivere ad un ritmo diverso.

Nancy per una volta ha avuto una buona iniziativa, semplice e divertente per i suoi abitanti.

Un’elogio all’effimero che mi é particolarmente piaciuto.

place-stanislas-lits-blancs

 

Eloge de l’éphémère, stranezze a Nancy

PicsArt_1396690458612La settimana scorsa abbiamo cambiato l’ora, con le solite conseguenze su tutti, qualche difficiltà ad adattarsi ai nuovi orari, un po di stanchezza in più e qualche salto d’umore.

Ma i francesi non sono stupidi, o per lo meno non sempre, ed ecco cosa hanno pensato qui a Nancy per risollevare gli spiriti.

Dal 30 marzo per una settimana la piazza principale della città, Place Stanislas, é stata invasa da decine di letti con tanto di piumoni e cuscini.

E quest’opera d’arte, questo progetto bizzarro, questi letti insomma erano liberi di essere utlizzati da tutti, ogni mattina i letti erano rifatti, le federe e i lenzuoli cambiati.

La notte questi letti potevano essere utilizzati dai più poveri della città che, anche se solo per qualche tempo hanno avuto coperte calde e pulite in cui rifugiarsi, e al mattino, tra le nuove lenzuola cambiate di fresco si vedeva ogni genere d’uomo usufruire dei comodi materassoni.

Uomini in giacca e cravatta si sedevano sul bordo del letto, si toglievano le scarpe, e di colpo era come se ci si trovasse nelle loro case, e loro, cosi impunemente osservate dai clienti dei bar intorno, si sdraiavano sul letto e facevano un sonnellino.

Donne in dolce attesa riposavano tra le coperte candide, amici si sedevano a prendere l’aperitivo come ad un pigiama party. E l’iniziativa ha velocemente fatto il giro della città.

E la cosa più assurda é il rispetto che i cittadini hanno portato al tutto, nessuno ha rubato le coperte nel cuore della notte (come si sarebbe probabilmente fatto dalle nostre parti),donne e uomini senza fissa dimora han potuto dormire al caldo senza essere allontanati dalle autorità e ogni mattino tutto ricominciava da zero e nuova gente poteva approfittare di questi letti semplici ma confortevoli, prendersi una pausa dalla vita lavorativa, vivere ad un ritmo diverso.

Nancy per una volta ha avuto una buona iniziativa, semplice e divertente per i suoi abitanti.

Un’elogio all’effimero che mi é particolarmente piaciuto.

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Ricette di Primavera

Piselli, asparagi e fagiolini di un verde smagliante, belle carotine arancio fiammante, rape viola …

La primavera è la bella stagione dell’orto, una festa di verdure e colori per esaudire ogni desiderio!

Il ritorno della primavera si celebra in CUCINA e oggi vi propongo tre diverse ricette, molto semplici e ricche di gusto e colori, per celebrare insieme questa magnifica stagione.

INSALATA DI ASPARAGI, AVOCADO E CETRIOLO

INGREDIENTI:

2 avocado, 350g asparagi verdi, 80 gr di cicoria, 1 insalata a scelta (lattuga, valeriana, rucola, secondo i vostri gusti), 1 limone, 1 cetriolo, 6 cucchiai di olio di noce, 2 cucchiai di aceto di mele, sale e pepe

PREPARAZIONE:

Fate bollire gli asparagi in acqua dolce, sbucciate gli avocado e tagliateli a lamelle (o a dadini se preferite), lavate bene la cicoria e anche l’altra insalata che avete scelto. Preparate la vinegrette mischiano olio, aceto di mele, sale e pepe. Scolate gli asparagi e aggiungeteli in un piatto o in una zuppiera al resto degli ingredienti senza tagliarli.

Togliete la buccia del cetriolo (che é la parte più difficile da digerire) e poi aggiungete anch’essi al resto delle verdure. Coprite il tutto con la vinaigrette.

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L’olio di noci e l’aceto di mele danno un gusto più delicato al piatto rispetto alla vinegretto normale (di olio EVO, aceto, senape), i cetrioli e la cicoria aiuteranno a drenarvi e depurarvi e il tutto inoltre é davvero saporito.

INSALATA DI ASPARAGI E GAMBERONI

INGREDIENTI:

8 asparagi per persona, una decina di gamberoni a testa, un mazzetto di prezzemolo, 1 cucchiaino di aceto bzalsamico, 3 cucchiaini di olio EVO, 1 scalogno, 1 carota, 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaio da minestra di salsa di soia (salata), un po di coriandolo in foglie, del timo in foglie e del pepe se vi va.

PREPARAZIONE:

Tagliate lo scalogno e l’aglio in cubetti piccoli piccoli piccoli e mischiateli con olio EVO, aceto balsamico, la soia, la carota, anch’essa a dadini piccolissimi, e il pepe.

Una volta preparata la salsa fate lessare i gamberoni per pochi minuti, e gli asparagi. Se vi va potete anche aggiungere dei pomodorini leggermente grigliati e delle foglie di menta come decorazione.

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Mischiate il tutto e disponete nel piatto nel modo più carino possibile in modo che anche l’occhio abbia la sua parte.

FRICASSEA DI AGNELLO E CARCIOFI

INGREDIENTI:

Per 6 persone: 900 g di agnello, 4 cuori di carciofi e le foglie commestibili degli stessi quattro carciofi (evitate insomma quelle più esterne), succo di 1/2 limone, 4 cucchiai di olio d’oliva, prezzemolo tritato qb, 3 spicchi di aglio, qualche carotina nana, un peperone giallo, un peperone rosso, una manciata di piselli finissimi, 15 cl di vino bianco secco (qui da noi sceglierei il Muscadet, che é il vino dei paesi della Loira, in Italia non saprei ma credo che in questo caso possiate scegliere quel che più vi piace), fleur de sel, rosmarino, pepe nero, un cucchiaino di zucchero e del burro.

PREPARAZIONE:

Pulite i cargiofi e scottateli leggermente in acqua calda per velocizzarne la cottura. Tagliate i peperoni (sia quello giallo che quello rosso) a dadini, fate scottare anche i piselli in acqua calda e in seguito mixateli per trasformarli in una salsa spessa.

Fate glassare le carotine insieme all’agnello nel burro e nello zucchero con i tre spicchi d’aglio, il rosmarino e il pepe.

Unite la salsa di piselli, i carciofi, i peperoni e i cucchiai di olio EVO. Fate rosolare qualche minuto e poi sfumate con il vino bianco.

Quando il vino bianco é quasi completamente evaporato aggiungete un bicchiere di acqua mischiata al succo di mezzo limone, questo permetterà agli ingredienti di non ossidarsi verso la fine della cottura e mantenere i loro bei colori accesi.

Aggiustate di sale, aggiungete il rosmarino e terminate la cottura a fuoco basso per non cuocere eccessivamente l’agnello.

Decorate con il fleur de sel e servite caldo.

 

 

Antichi Negozi Bresciani

Buongiorno, oggi voglio dedicare un articolo speciale dedicato ad un antico negozio della mia città Natale: Brescia!

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Un negozio che mi ha fatto sognare fin da piccola e che mi ha aiutato a scegliere la mia strada, e no, non esagero, é un negozio di quelli che fzanno davvero sognare.

Ognuno di noi ne ha uno, per un appassionato di moda puo’ essere una grande marca, per chi colleziona make up puo’ essere quello di Urban Decay, per me é PRATI.

Un negozio di cucina, dove si puo’ trovare di tutto, adorabili bicchieri di ogni forma, formine per torte e tortini in silicone e non, piatti spendidi in cui servire i manicaretti più succulenti e poi, macchine per la pasta, accessori vari, elettrodomestici specifici per pasticceri e cuochi, di tutto.

Quando da piccola passavo davanti alle vetrine mi faceva sognare, mi vedevo già chef, mi immaginavo lavorare la pasta su un piano di lavoro in legno, coperta di farina, mi credevo già grande e sapevo che la mia strada non doveva essere solo nelle parole, nel giornalismo, nella storia, ma doveva affiancare la mia più grande passione, la cucina!

Questo negozio inoltre é uno dei più forniti e antichi che si possano trovare in città che resistono nonostante la crisi e ti accolgono con commessi esperti e con il gestore attuale che ti trova tutto, sapendo il posto di ogni cosa.

Quando ci sono entrata quest’anno, per la prima volta cresciuta, e vicina al mio sogno, mi sono sentita di nuovo bambina, mentre guardavo le vetrine.

Ho parlato con Roberto, il proprietario attuale e abbiamo deciso di collaborare insieme, e ammetto che mentre parlavamo del come e del perché io ero rapita da tutto quello che era esposto sui vari scaffali.

Ho potuto osservare un cliente alle prese con la ricerca di specialissimi bicchieri per fare il Pirlo (o spriz che dir si voglia) e la cortesia con la quale é stato trattato nonostante il signore non sapesse davvero cosa voleva, e Roberto che trovata il bicchiere perfetto, come leggendo nella mente confusa del cliente.

Mi é piaciuto, mi é davvero piaciuto vederlo all’opera, e mi piace, più di tutto questa nostra collaborazione.

Il negozio esiste dal 1925 e già la nonna si serviva li, all’epoca per comprare il suo mattarello storico, e come la mia famiglia ci va da generazioni la famiglia di Roberto la gestisce da generazioni.

Un negozio di quelli a conduzione familiare, onesto e sopprattutto davvero fornito. A breve avranno un sito internet per poter compratre il loro materiale anche sull’web da ovunque voi siate ma per ora vi lascio il link del sito attuale e vi consiglio, se siete di Brescia e dintorni di farci un salto, anche solo cosi, per curiosare, per fare come me da bambina, immaginarvi alle prese con tutti queli bei prodotti, infarinati, con il grembiule coperto di sugo.

http://www.pratinicola.it/

Il negozio PRATI si trova in Corso Martiri della Libertà a Brescia, a breve vi parlero’ ancora di questo antico negozio bresciano ma per ora vi lascio, vi auguro una giornata magnifica e noi ci sentiamo più tardi per una nuova ricetta!

chiesa_duomo-nuovo_06

Antichi Negozi Bresciani

Buongiorno, oggi voglio dedicare un articolo speciale dedicato ad un antico negozio della mia città Natale: Brescia!

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Un negozio che mi ha fatto sognare fin da piccola e che mi ha aiutato a scegliere la mia strada, e no, non esagero, é un negozio di quelli che fzanno davvero sognare.

Ognuno di noi ne ha uno, per un appassionato di moda puo’ essere una grande marca, per chi colleziona make up puo’ essere quello di Urban Decay, per me é PRATI.

Un negozio di cucina, dove si puo’ trovare di tutto, adorabili bicchieri di ogni forma, formine per torte e tortini in silicone e non, piatti spendidi in cui servire i manicaretti più succulenti e poi, macchine per la pasta, accessori vari, elettrodomestici specifici per pasticceri e cuochi, di tutto.

Quando da piccola passavo davanti alle vetrine mi faceva sognare, mi vedevo già chef, mi immaginavo lavorare la pasta su un piano di lavoro in legno, coperta di farina, mi credevo già grande e sapevo che la mia strada non doveva essere solo nelle parole, nel giornalismo, nella storia, ma doveva affiancare la mia più grande passione, la cucina!

Questo negozio inoltre é uno dei più forniti e antichi che si possano trovare in città che resistono nonostante la crisi e ti accolgono con commessi esperti e con il gestore attuale che ti trova tutto, sapendo il posto di ogni cosa.

Quando ci sono entrata quest’anno, per la prima volta cresciuta, e vicina al mio sogno, mi sono sentita di nuovo bambina, mentre guardavo le vetrine.

Ho parlato con Roberto, il proprietario attuale e abbiamo deciso di collaborare insieme, e ammetto che mentre parlavamo del come e del perché io ero rapita da tutto quello che era esposto sui vari scaffali.

Ho potuto osservare un cliente alle prese con la ricerca di specialissimi bicchieri per fare il Pirlo (o spriz che dir si voglia) e la cortesia con la quale é stato trattato nonostante il signore non sapesse davvero cosa voleva, e Roberto che trovata il bicchiere perfetto, come leggendo nella mente confusa del cliente.

Mi é piaciuto, mi é davvero piaciuto vederlo all’opera, e mi piace, più di tutto questa nostra collaborazione.

Il negozio esiste dal 1925 e già la nonna si serviva li, all’epoca per comprare il suo mattarello storico, e come la mia famiglia ci va da generazioni la famiglia di Roberto la gestisce da generazioni.

Un negozio di quelli a conduzione familiare, onesto e sopprattutto davvero fornito. A breve avranno un sito internet per poter compratre il loro materiale anche sull’web da ovunque voi siate ma per ora vi lascio il link del sito attuale e vi consiglio, se siete di Brescia e dintorni di farci un salto, anche solo cosi, per curiosare, per fare come me da bambina, immaginarvi alle prese con tutti queli bei prodotti, infarinati, con il grembiule coperto di sugo.

http://www.pratinicola.it/

Il negozio PRATI si trova in Corso Martiri della Libertà a Brescia, a breve vi parlero’ ancora di questo antico negozio bresciano ma per ora vi lascio, vi auguro una giornata magnifica e noi ci sentiamo più tardi per una nuova ricetta!

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