Storie dalla Cucina, Una tavola lunga mezzo milione di anni, LA POLENTA (capitolo 5)

Storie dalla Cucina, Una tavola lunga mezzo milione di anni, LA POLENTA (capitolo 5)

5 febbraio 2014|Posted in: STORIA DELLA CUCINA


Storie dalla Cucina
Una tavola lunga mezzo milione di anni


capitolo 5
LA POLENTA


La polenta è un antichissimo piatto di origine italiana a base di farina di cereali.

Pur essendo conosciuto nelle sue diverse varianti pressoché sull’intero suolo italiano, ha costituito, in passato, l’alimento base della dieta delle regioni del nord Italia sopprattutto in Lombardia, Veneto, Trentino e Piemonte.

Il cereale di base più usato in assoluto è il mais, importato in Europa dalle Americhe, che le dà il caratteristico colore giallo, mentre prima la si faceva sopprattutto con farro, segale o grano nero.

In passato questo alimento era un piatto a se stante, a volte l’unico piatto che si poteva trovare nelle case italiane e per i più fortunati era accompagnato da qualche formaggio delle valli, dal gorgonzola o con del cotechino o salame.

Ora, con il passare del tempo é diventata più un accompagnamento al piatto ma ha comunque mantenuto la sua importanza e ora, da una trentina di anni a questa parte ha iniziato a diffondersi concretamente anche negli altri stati europei e anche in America.

La polenta viene prodotta cuocendo a lungo un ammasso semi-liquido costituito da un impasto di acqua e farina (solitamente a grana grossa) del cereale. 
Oggi la più comune in Europa è quella a base di mais, detto granoturco, cioè la classica polenta gialla di cui parlavo qui sopra.
Questa si versa a pioggia nell’acqua bollente e salata, in un paiolo e si mescola con un bastone di legno detto “cannella” per almeno un’ora.
In tempi recenti sono state prodotte anche polente a cottura rapida per facilitarne la diffusione anche tra i più giovani e per adattarsi ai nuovi ritmi di lavoro delle famiglie italiane.

La polenta, o pane dei poveri é un piatto che puo durare tre giorni, il primo giorno la si mangia fresca, appena fatta, il secondo giorno la si puo abbrustolire o friggere e coprire di grana padano o pancetta, e il terzo giorno la si puo ricaldare ancora o farcire o utilizzare come crostini per la minestra.


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