Storie dalla Cucina, Una tavola lunga mezzo milione di anni, IL CIOCCOLATO (capitolo secondo)

Storie dalla Cucina, Una tavola lunga mezzo milione di anni, IL CIOCCOLATO (capitolo secondo)

12 dicembre 2013|Posted in: STORIA DELLA CUCINA

Storie dalla Cucina
Una tavola lunga mezzo milione di anni



capitolo secondo
 IL CIOCCOLATO 


Come avrete sicuramente capito oggi parliamo del cioccolato… 

«Nove persone su dieci amano il cioccolato e la decima mente.» 
O per lo meno cosi sosteneva l’artista americano Jhon Tullius… Voi che ne pensate? Io quasi quasi ci credo! ^___^ 

Ma quali sono la storia e le origini del cioccolato? Da dove viene questo potente antidepressivo naturale?

Un’antica leggenda azteca fa risalire l’origine del cioccolato agli dei, questo popolo pensava infatti che il cacao (pianta da cui il cioccolato proviene) fosse un dono del loro dio dei venti fatto agli uomini.
Si narra che questo dio, volendo condividere con gli uomini il cibo degli dei rubo’ alla sua specie alcuni semi di questa piantina e, presa forma umana ando’ sulla terra e lo semino’ chiedendo al dio della pioggia di innafiarla e spiegando agli uomini come ricavare dal cacao una bevanda amara e ricca di spezie che appunto era considerata la bevanda preferità delle divinità.

Hernan Cortes

La pianta del cacao nasce nelle foreste tropicali dell’America centraale.
Maya e Aztechi furono i primi a tostare e raffinare il cacao e creare una pasta amara che poi mescolata a vaniglia, pepe e cannella e con aggiunta di acqua fu la prima cioccolata calda della storia.
L’arrivo del cacao in Europa è dovuto al conquistatore Hernan Contes, conquistatore spagnolo che ne riporto’ ampie quantità dai suoi viaggi.

Cortes e i suoi uomini furono, per un capriccio del destino, ben accolti dai suoi uomini in quanto presi per degli dei e l’imperatore Montezuma come regalo di benvenuto offri loro le preziose piante.

Cortes nel 1524 spedi il primo carico all’imperatore spagnolo descrivendo la cioccolate come una bevanda mistica capace di far camminare un uomo per una giornata senza cibo o acqua ma avando solo in corpo una tazza di cioccolata calda.


Dal quel momento gli spagnoli ebbero il monopolio del cacao e lo lavorarono con il miele e lo zucchero per renderlo meno amaro.

Il cacao arrivo’ in Italia solo nel 1574 grazie al navigatore Fancesco Carletti.

La prima fabbrica di cioccolato fu aperta in Francia (bravi i francesi) nel 1770. 

Nonostante questo fu l’Italia ad avere il ruolo più importante nella storia del cioccolato grazie all’inventore Doret che nel 1774 mise a punto una macchina idraulica capace di lavorare la pasta di cacao con vaniglia e zucchero e trasformarla nelle attuali tavolette di cioccolato.

La lavorazione del cacao, fatta in questa maniera fu una vera e propria rivoluzione non solo a Torino, città natale del caro signor Doret ma anche in tutto il resto del mondo sotto più punti di vista.
Molte fabbriche aprirono e si svilupparono granzie all’invenzione di questo macchinario e questo diede una scossa al mondo del lavoro, molte persone di ceto sociale basso vennero ingaggiate per lavorare in queste fabbriche ed in seguito si aprirono numerose cioccolaterie e dando lavoro anche a numerosi artigiani.
Il che permise all’economia di ottenere un certo sviluppo.

Fino al 1800 la cioccolata era solo per i ricchi ma all’inizio del secolo, grazie alla nascita di queste numerose fabbriche anche le classi sociali più povere poterono approfittare del cibo degli dei.

L’ingelese Cadbury fu il primo ad aggiungere il burro di cacao alle barrette ed ottenne grande successo ma fu uno svizzero, un tale signor Lindt (sapete di chi parlo,no?), figlio di un farmacista che nel 1879 nel suo laboratorio in rovina, e con macchinari di seconda mano, trovo’ la formula perfetta per il cioccolato creando delle nuove tavolette che erano dure e croccanti ma che si scioglievano in bocca.

Cristoforo Colombo

E chi l’avrebbe mai detto all’epoca che Lindt sarebbe diventata la più conosciuta e reputata fabbrica di cioccolato? Di sicuro non noi italiani né i francesi che tutt’oggi continuiamo a contendere il titolo allo svizzero Lindt.

Una curiosità è che il nostro caro Cristoforo Colombo, nel viaggio in cui scopri l’America nel 1492, aveva già assaggiato la bevanda a base di cacao, ma non trovandola di suo gradimento non penso’ minimante a portarla in Europa e io sono certa che ora, si stia rosicando le mani nella sua tomba.

Il cioccolato, non solo aiuta la produzione di endorfine dandoci quindi il buonumore e aiutandoci a combattere lo stress ma è anche più potente di una qualsiasi crema solare proteggendo la pelle dai raggi del sole.
Inoltre aiuta a proteggere il sistema cardio-vascolare. *

E ora andiamo tutti a farci una bella tazza di cioccolata calda!

*Aggiornero’ il post appena ottenuto la licenza per pubblicare alcuni dati statistici.



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